Meglio la ruggine

OggiScienza

800px-Photovoltaik_adlershofCRONACA – Le celle solari continuano a diventare più efficienti, grazie a nanomateriali a volte inattesi.  L’ultimo progresso è dovuto anche a Francesco Stellacci, un ricercatore italiano che vorremmo segnalare anche perché ha “fatto la cosa giusta”.

Alla fine dell’anno scorso, un suo lavoro sull’oro nanostrutturato “a strisce”, del 2004 quando era ancora al Massachusetts Institute of Technology – adesso dirige un laboratorio al Politecnico di Losanna – ha destato polemiche anche se era stato replicato da altri gruppi. Senza esitare, Stellacci ha messo tutti i dati on-line e sembra essersi fidato troppo del software che dai dati del microscopio a scansione tunnel (STM), estrae immagini colorate di configurazioni regolari, forse illusorie. Nessuna polemica invece sui suoi  stracci in nanofibre,  assorbono solo gli idrocarburi, ideali per pulire le chiazze in mare e molto ecologici: si strizzano per recuperare fino all’ultima goccia di petrolio e si riutilizzano

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